Claudia Emme, le conferenze e i tacchi alti: storie di vita reale…

Claudia Emme, le conferenze e i tacchi alti: cronache di vita reale...

Il bello delle conferenze stampa, oltre alla conferenza stampa, è che quando finisce in genere ti offrono almeno un bicchiere di prosecco. Il brutto, è che raramente ci puoi andare vestita come se stessi andando al mercato e di solito almeno il tacco, soprattutto se sei alta un Giovinco e mezzo come me, è d’obbligo.

Chiariamoci, io adoro i tacchi almeno quanto Victoria Beckham adori il nero. Diciamo però che preferisco indossarli quando devo andarmi a divertire. Quando esco la sera e ho l’autista (fidanzato) con la macchina sotto al portone, che mi scarrozza fino al locale e che poi va a parcheggiare lui che-tu-poi-prendi-freddo. Quando mi piazzo su una sedia e magari le scarpe sotto al tavolo ogni tanto le tolgo pure. Insomma, quando posso fare dei miei stiletti ciò che voglio e non quando diventano un’arma a doppio taglio.

Perché, diciamolo, a volte i tacchi sono una tortura. Noi romane, poi, dobbiamo anche fare i conti con i sampietrini che per chi non è di Roma non può capire. La scelta delle scarpe deve essere accurata la mattina, mica ti metti il primo stiletto e via.

Il tacco non deve essere troppo fino altrimenti si infila in mezzo ai sampietrini e puoi dire ciao alle tue scarpe e alle tue caviglie. Quando hai lo stiletto devi ricordarti di camminare “di punta” altrimenti il tacco si incastra, ma se cammini “di punta” le dita dei piedi ti chiedono pietà dopo 10 secondi.

Per questo, lo ammetto, spesso mi porto dietro le scarpe di ricambio (sì, come le ammmerigane). Solo che in primavera e d’estate è semplice, ti metti in borsa un paio di ballerine e via. Ma d’inverno quando sopravvivi a colpi di bikers e Ugg la questione non è proprio così semplice. Per portarteli dietro devi andare in giro con il trolley. Allora ecco che decidi di lasciarli in macchina. E se sei in giro con i mezzi? Sei fregata. Cavoli tuoi. Il problema è tuo. Peggio per te. Potevi nascere a Londra dove almeno la metropolitana è comoda.

Insomma, tornando alle conferenze stampa. L’altro giorno ne avevo una. Fighissima, non c’era addirittura nemmeno uno pseudo VIPPE a rompere le scatole per quanto era esclusiva.

Per l’occasione ho scelto un pantalone nero, un paio di decolletè con il tacco di colore neutro che mi sentivo tanto Kate Middleton de noantri, un cappottino preso da Zara almeno tre stagioni fa ma che trovo tutt’ora attuale e sì, una collana grossa, di perle grosse, presa sotto il periodo di Natale. Che-va-tanto-di-moda-adesso e che non potevo lasciarmi sfuggire. A proposito della collana, presto vi racconterò la storia del suo acquisto… quindi, “stay tuned” (non ci credo, l’ho detto! anzi, l’ho scritto! E nemmeno lo cancello!) che ci sarà da ridere…

Claudia Emme, le conferenze e i tacchi alti: cronache di vita reale...

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